Una vita traducendo

Nel 1984 ho lasciato Antwerpen in Belgio. Ho lasciato Roma per andare a vivere nel 1990 in Toscana, ai piedi dell'Amiata.

Venticinque anni di traduzioni fatte per agenzie italiane, case editrici olandesi e belghe: discorsi politici, documentari per la televisione, patenti, libri d'arte, tra cui un dizionario del buddhismo, romanzi storici e ricamo artistico.

Da dieci anni mi specializzo in manuali tecnici per l'industria, brochures e siti web turistici, descrizioni enologiche e culinarie.

In un centinaio fax inviati alla radio belga, ho raccontato la vita quotidiana in Italia. Le castagne, l'olio d'oliva, il vino, il Natale e la Pasqua degli italiani, il silenzio e il buio a Salaiola dove vivo. I vostri clienti di lingua olandese o fiammingo possono seguire quei racconti ancora qui.



Lingue

Le lingue da cui traduco

  • Italiano La combinazione italiano-olandese è quella che preferisco. Fino a pochi anni fa, non esisteva in questa combinazione praticamente nessun dizionario che potesse essere utile per un traduttore professionista. Per costruire le varie terminologie necessarie, ho sempre usato internet come strumento principale, basandomi esclusivamente su documenti composti direttamente da esperti e madrelingua.
  • Inglese Con il passare degli anni, l'inglese è diventato la seconda lingua da cui traduco, soprattutto per quanto riguarda i testi tecnici. Se si tratta di argomenti diversi da quelli tecnici, valuto caso per caso la mia competenza.
  • Francese La mia laurea comprende oltre all'italiano, il francese come lingua da cui tradurre. Per motivi legati al mio curriculum, preferisco testi di tipo letterario, turismo, cucina, critica d'arte, filosofia e religione, i settori da cui provviene la maggioranza dei testi redatti in francese che ho tradotto nel corso degli anni.
  • Tedesco Il tedesco è una lingua che ho imparato a capire e a parlare "sul campo", in quanto il posto toscano in cui vivo è meta preferita di molti turisti tedeschi. Evito testi tecnici anche in questo caso e preferisco valutare di caso in caso.